Abbazia di Santa Maria in Silvis

Scopri Abbazia di Santa Maria in Silvis a Sesto al Reghena. Guida per conoscere la storia, orari d’ingresso e modalità di visita.

Storia dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis

La data di fondazione dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis – situata nel comune di Sesto al Reghena, provincia di Pordenone – venne stabilita nel 735, a opera dei tre fratelli longobardi Erfo, Anto e Marco, figli del duca Pietro e Piltrude originari di Cividale.
Nell’899 fu distrutta durante l’invasione ungara e successivamente, dalla sue rovine, iniziarono i lavori per riportarla ai fasti di un tempo e ora la possiamo ammirare così come si presenta oggi; un complesso religioso che ha le carte in regola per essere un vero

e proprio gioiello d’arte. Si rimane affascinati dalle atmosfere silenziose che trasmettono un senso di pace che rimarrà impresso a chiunque voglia immergersi nelle sue spirituali bellezze. A seguito dell’invasione ungara si decise di realizzare una sorta di struttura difensiva per prevenire altre future incursioni. Così venne costruita una cinta muraria nel X secolo e oggi solo una torre è visibile che funge da ingresso al complesso abbaziale di Santa Maria in Silvis.

Visita l’Abbazia di Santa Maria in Silvis

Oltrepassata la torre si accede all’ampio cortile, recentemente pavimentato, sul quale si affacciano tutti gli edifici principali del complesso abbaziale. Subito si nota l’alto campanile di oltre 33 metri a base quadrata e costruito interamente con mattoni. Fu realizzato probabilmente tra l’XI ed il XII secolo.

Abbazia di Santa Maria in Silvis | turismo Viaggi Italia
Abbazia di Santa Maria in Silvis

Artisticamente interessante è la facciata della chiesa abbaziale dove si può osservare un affresco che raffigura un leone di San Marco realizzato nel ‘400. Volgendo lo sguardo in basso si nota un bassorilievo con lo stemma del cardinale Grimani; a sinistra appare lo stesso stemma e infine a destra si trova l’affresco di uno stemma con una croce, il cui proprietario e tutt’oggi ignoto.
A fianco della torre campanaria si trova un portale rinascimentale con arco a tutto sesto sostenuto da pilastri. Fu realizzato verso tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Un tempo permetteva l’entrata al convento che in passato fu costruito proprio qui.

Cosa vedere nell’Abbazia di Santa Maria in Silvis

Superato il portale d’ingresso alla chiesa ci si trova nel vestibolo affrescato con raffigurazioni del Paradiso e dell’Inferno, opere del pittore toscano Antonio da Firenze. Sotto la parte absidale si estende la cripta. Tra il 1907 ed il 1914 vi furono importanti lavori di restauro. Al centro della cripta spicca l’urna di Santa Anastasia formata da un unico blocco di marmo risalente all’VIII secolo. In questo mistico e suggestivo ambiente sacro si sviluppano una serie di opere pittoriche come l’Annunciazione; si tratta di una pala del periodo ‘200 – ‘300 e infine “La Pietà”, opera di origine austriaca e risalente agli inizi del XV secolo.

Il Palazzo della Cancelleria

Un altro edificio che costituisce il complesso dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis è il Palazzo della Cancelleria, nei pressi del campanile. Documenti storici affermano che il palazzo risale in un periodo compreso tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo anche se nel corso dei secoli ha subito non poche modifiche.

Informazioni Turistiche

Abbazia di Santa Maria in Silvis
Piazza Castello, 1
Sesto al Reghena (PN)
Tel. +39 0434.69.90.14
Sito Web: www.abbaziasestoalreghena.it

Orari, Prezzi e Giorni di Visita
Ingresso Libero

Cosa vedere nei dintorni

I luoghi più interessanti da visitare nelle vicinanze dell’Abbazia sono Portogruaro (9,5 km) e il vicinissimo borgo di Concordia Sagittaria (12,9 km), dove possiamo ammirare la splendida Cattedrale di Santo Stefano Protomartire risalente al 1466.